Atac e distanziamenti nelle banchine delle metro

Atac e distanziamenti nelle banchine delle metro


Gli operatori incaricati di realizzare la segnaletica orizzontale nelle stazioni metro disegnano proprio sotto ai cestini dell'immondizia i segnaposto blu circolari che dovrebbero indicare agli utenti del trasporto pubblico dove dovrebbero aspettare l'arrivo del treno prima di salire. 




Alessandro Specchia, passeggero ma anche blogger dei trasporti meglio noto come "Mercurio Viaggiatore", tramite una pec, lo fa notare a Regione, Prefettura, vigili del fuoco, Comune, Roma Servizi per la Mobilità e, ovviamente, ad Atac, e la situazione torna normale nel giro di poche ore.

E' accaduto alla stazione della linea A della metropolitana Ponte Lungo: ieri i segnaposto blu circolari disegnati a terra erano esattamente sotto ai cestini dei rifiuti. Una posizione che, di certo, non li avrebbe resi utilizzabili da parte degli utenti. 

La foto, condivisa su Twitter, ha fatto il giro del web. Notata dall'Atac, insieme alla pec, ha probabilmente spinto l'agenzia dei trasporti capitolina a verificare. 

E stamattina sono stati cancellati in tutta fretta.
 
Non solo. Quel che ha fatto notare Specchia, con tanto di misurazione col metro, è che in alcuni casi "la distanza di un metro è misurata tra i centri dei cerchi. 

Questo significa che le persone si ritrovano con le spalle a circa 50 centimetri da loro, se di corporatura media-normale". Altro che metro, almeno, di distanziamento. Ma cancellare e ridisegnare i "cerchietti" blu sulle banchine potrebbe essere un lavoro troppo dispendioso in termini di tempo, specialmente perché il 4 maggio, che segna l'avvio della cosiddetta "Fase 2" è alle porte. Altrimenti "una soluzione sarebbe stata quella di sostituirli con delle strisce sottili distanziate un metro tra di loro", conclude Specchia.


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